Freaks video

CAROLINA AMORETTI

Sinapsi

Freaks 24 marzo Teatro Impavidi Sarzana

Ogni movimento viene realizzato con l’uso di particolari potenzialità esistenti in ciascun uomo. Tutti gli esseri umani dispongono di possibilità motorie espresse con movimenti che si differenziano per una serie di caratteristiche sia qualitative che quantitative. Il raggiungimento di una buona espressione motoria, anche solo di un piccolo gesto e condizionata da una necessaria fusione fra queste capacità fisiche e le qualità psichiche esistenti in ogni caso nell’uomo. Il mio Freaks colui che lascia libera la mente dagli ingombri, dai pensieri che ostacolano il flusso dei gesti irrazionali e inconsci lasciando parlare liberamente il corpo. Carolina Amoretti. Danzatrice, interprete e pensatrice. Dopo aver intrapreso la sua formazione all’estero prende parte a progetti e creazioni di vario tipo. Da alcuni anni insieme ad un gruppo di danzatori, attori, musicisti si dedica alla ricerca coreografica e alla sperimentazione, trasformando in azioni e movimento concetti e sensazioni.

ICO GATTAI

Fegato (Felici Editore)

Freaks 23 marzo Teatro Impavidi Sarzana

C’erano una volta 4 ragazzi e una ragazza. Suonavano insieme, in un gruppo dallo strano nome: le Mucche di Mare Agitato. Erano amici inseparabili, almeno all’inizio. Dopo qualche anno il gruppo sfonda, ma la formazione è cambiata, c’è rimasto Davide, il leader, quello che ha sempre fatto parlare i fatti e le canzoni, quello che è riuscito a fare del rock il suo mestiere.
Gancio, il chitarrista della formazione originale, quello che non ha mai digerito l’esclusione dal gruppo, è riuscito a rientrare nella band, come facchino, però è stato licenziato dopo due settimane per scarsa professionalità. Così, la sera che Davide torna in città per il concertone del trionfo in patria, nella testa di Gancio rimbombano le campane della vendetta.Fegato è una storia che utilizza il rock per parlare di rancore e fallimento. Ico Gattai ha 40 anni vive e lavora a Pisa. Ha raccontato un po’ di scena rock a Pisa su pisanotizie.it. Ha pubblicato tre romanzi: Anche agosto passerà (Memoranda 2001); Mamma dormo fuori (Ets 2006); Fegato (Felici 2012). Dalla prefazione di Massimiliano ‘Ufo’ Schiavelli (The Zen Circus) “C’è, sì, la musica, ma c’è nei suoi aspetti più controversi e spiazzanti, cose di cui si parla malvolentieri fra gli addetti ai lavori e fra i fan, e se lo si fa si fa finta di scherzare, perché sennò son discorsi che mettono di malumore.Tra le varie: fino a dove si può, ad esempio, parlare di “sincerità” nella musica rock? O per dirla in altro modo, è possibile essere mossi da motivazioni venali ed essere allo stesso tempo sinceri? Cosa si intende davvero per “avercela fatta”?E poi, la liturgia del concerto, sempre più simile a una messa in latino, ha ancora un senso vero e profondo o siamo noi tutti, pubblico e musicisti a desiderare ardentemente che le cose siano in un certo modo, rendendoci vittime di un’illusione speculare?L’amarissima parabola di un gruppo rock che parte da una piccola città per conquistarsi un pezzetto di storia della musica si interseca con queste e altre tematiche, per intrecciarsi poi in modo malato e conesiti incredibili con l’altro tema principale di questa storia: il risentimento e la frustrazione. Il tutto ambientato in una città piccola, piccolissima….. ” icogattai.it

MATTEO FIORINO

“L’UOMO CHE FINGE L’ORGASMO”  parte 1a

Freaks 24 marzo Teatro Impavidi Sarzana

Nato nella Liguria apuana sette anni dopo la morte di Bruce Lee, inizia a scrivere canzoni a 27 anni per ricordarsi di dimenticare. Dopo aver militato negli U.S.U. e nell’Amaro Quartetto fonda la Mora romagnola, ispirandosi ad un suino tipico del ravennate. Imbarcato come cuoco a bordo di lussuosi yacht, esorcizza il proprio malessere scrivendo canzoni sulle ex (sue e di terzi). Da due anni gira l’Italia con lo spettacolo one-man-band intitolato “IL MASOCHISMO PROVOCA DIPENDENZA”, suonando anche con Davide Giromini, Alessio Lega e Lo Stato Sociale. Ha inciso un EP autoprodotto intitolato “L’esca per le acciughe” e attualmente sta lavorando al suo primo album.

SANGUE IN ARIZONA

Freaks 24 marzo Teatro Impavidi Sarzana

Immagini: Sergio montanoAthos Bernardini (archivio Circo di Pippetto)

Musiche: Wrong Side Hill (Filo GarilliMarino Chiesa)

Riprese: Rocco MalfantiJacopo Buccarelli

Progetto e editing: Platò

CRISTINA ALIOTO / MAURO AVANZINI

What are you going to do in the rest of your life?

Freaks 23 marzo Teatro Impavidi Sarzana

CRISTINA ALIOTO Cantante, ricercatrice della voce, musicista. Ha studiato con Mauro Avanzini e Germana Giannini. Ha seguito corsi con Amelia Cuni, Elena Ledda, Luigi Bonafede, suonato con Pietro Leveratto, Antonello Salis, Alberto Capelli, Lauro Rossi, Roberto Cecchetto, Andrea Melani, Mauro Avanzini… Collaborato con la danzatrice Annalisa Maggiani. Ha lavorato all’interno del “Teatro della voce” di Bologna, portando avanti la ricerca sull’espressione vocale. Nel 2000 da vita al progetto corale “voci di Cora” con un repertorio di musica etnica. Sempre nel 2000 ha inciso per la Felmay il cd “La volta del suono”. Partecipa per anni alla scuola di samba “Batebalengo” di La Spezia. E’ voce solista del gruppo Viramundo che lavora sulla musica brasiliana, le liriche di Pessoa ed il jazz contemporaneo. Dal 2006 entra a far parte del gruppo “Les Anarchistes” dopo aver partecipato comunque già in precedenza alle registrazioni dei loro dischi come ospite. Opera inoltre all’interno del collettivo “Fluxloft” di Sarzana come cantante e sassofonista, lavorando sul jazz e sulla musica improvvisata; allo stesso modo partecipa al progetto “Area” portato avanti dal collettivo “Bassesfere” di Bologna. Per il teatro stabile di Genova, ha lavorato come cantante, musicista all’interno dello spettacolo “India” di Mara Baronti.

MAURO AVANZINI Alto sassofonista,flautista,compositore. Principalmente autodidatta, comunque per un periodo studia con Pietro Tonolo e frequenta vari corsi di musica d’insieme con Enrico Rava, Steve Lacy e Dave Liebman. Ha collaborato con importanti musicisti sia suonando in numerose rassegne nazionali ed europee, sia registrando dischi (Paolo Silvestri, Pietro Leveratto, Fabrizio Puglisi, Mauro Grossi, Luca Flores, Naco, Paolo Fresu, Alfred Kramer, Giovanni Maier, Roberto Cecchetto, Enrico Pierannunzi, Furio Di Castri, Raiz, Pietro Tonolo, Michele Rabbia, Antonello Salis). Ha scritto molte composizioni. Si possono trovare principalmente nei dischi:

Axmo quartet “il sogno del tarlo 1987
Strani itineranti “zoom”per Amnesty International 1993
Avanzini, Capurro ,Lugo, Alioto “La volta del suono” Felmay 2000
Viramundo “Viramundo” 2001
Strani Itineranti “ Strani itineranti” Bassesferec 2001
Claudia Tellini quartet “Valzer in bianco e nero” 2002
Ghost five “ Piccola lacrima blu”2007
Il percorso di Mauro è soprattutto jazzistico, quello di Cristina è un intreccio etnico jazz popolare teatrale, per questa serata si incontreranno sul loro terreno comune, l’improvvisazione assoluta, la composizione estemporanea.

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